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Texas holdem: regole, punteggi e combinazioni

Il poker Texas Hold’em nasce in Texas verso gli inizi dello scorso secolo e diventa popolare grazie alla sua introduzione in una delle case da gioco più famose di Las Vegas.

Con il trascorrere del tempo, la specialità si è diffusa in modo capillare in tutto il mondo, sia per merito dell’apertura di case da gioco in cui è possibile praticare il poker, che per via della popolarità sempre maggiore del poker online, a cui si può giocare direttamente da casa propria tramite pc o dispositivo mobile, semplicemente con una connessione a internet.

Le regole del Poker Texas

Le regole del Poker Texas Hold’em hanno carattere internazionale e sono praticamente identiche in ogni nazione. Per quanto riguarda il territorio italiano, esse sono stabilite dalla FIGP (Federazione Italiana Gioco Poker). Vediamo quali sono le regole più importanti da conoscere per partecipare a una partita o a un torneo di poker Texas Hold’em.

I partecipanti, le carte da gioco e le chips

Sono ammessi a partecipare a una partita di poker alla texana dai 2 ai 22 giocatori, anche se generalmente non sono presenti più di 10 pokeristi.

Il poker Texas Hold’em si gioca con un mezzo di carte francesi fatta eccezione per i due jolly, per un totale di 52 carte utilizzabili. La carta dal valore maggiore è l’Asso, mentre la carta di valore più basso è il 2. L’Asso può essere utilizzato sia come carta più alta che come carta più bassa.

Le carte vengono distribuite dal Dealer, il quale è una persona fisica nel poker giocato nelle case da gioco reali, mentre è il computer qualora si giochi a poker online. Un bottone determina il giocatore dal quale parte la distribuzione delle carte. Il Dealer serve le carte in senso orario e, dopo la fine di ogni mano, sposta il bottone di una posizione a sinistra.

Per quanto riguarda le chips, ossia i gettoni che servono per effettuare le giocate, tutti i giocatori ricevono la medesima somma. Una volta esaurite le chips, il pokerista viene estromesso dal tavolo. L’ammontare delle chips personali viene denominato ‘Stack’.

Le puntate obbligatorie

Sono due le puntate obbligatorie, dette ‘bui’. I due giocatori tenuti a effettuare i bui sono lo Small Blind e il Big Blind. Il secondo è tenuto a puntare una somma doppia rispetto al primo, il quale deve corrispondere la differenza per entrare in gioco, così come gli altri partecipanti.

Il Big Blind siede un posto a sinistra rispetto al mazziere, mentre lo Small Blind siede due posti a sinistra. In alcuni casi, soprattutto nei tornei, può essere prevista una ‘Ante’, ovvero una puntata obbligatoria che viene richiesta a tutti i pokeristi in gioco.

poker texas: regole e combinazioni

Le combinazioni nel Poker Texas Hold em

Sono dieci le combinazioni che possono essere formate in una partita di poker Texas Hold’em.

La più alta in assoluto è la Scala Reale, combinazione imbattibile nel poker alla texana, costituita da cinque carte in scala e dello stesso seme, le quali devono necessariamente partire dal 10 e concludersi con l’Asso.

La seconda combinazione è la Scala a Colore, la cui sola differenza con la Scala Reale è rappresentata dall’assenza dell’Asso come carta più alta. In questo caso l’Asso può essere utilizzato come carta più bassa.

Dietro la Scala a Colore si piazza il Poker, combinazione formata da quattro carte del medesimo valore. Quarta combinazione è il Full, il quale si ottiene attraverso un tris e una coppia. Un gradino più in basso vi è il Colore, realizzabile mediante la presenza di cinque carte dello stesso seme. La sesta combinazione più alta è la Scala, formata da cinque carte in serie, indipendentemente dal valore e dal seme. Dopo la Scala si posiziona il Tris, punteggio che si ottiene con la presenza di tre carte di identico valore. L’ottava combinazione è la Doppia Coppia, composta da due coppie di diverso valore, seguita dalla Coppia, la quale è formata da due carte dello stesso valore.

La combinazione più bassa è la Carta Alta, ovvero la singola carta dal valore più alto. In caso di parità di combinazione, il piatto è assegnato al pokerista in possesso della combinazione dal valore più alto. Ad esempio, se un giocatore fosse in possesso di un Tris di Assi e il suo avversario mostrasse un Tris di 10, il piatto sarebbe assegnato al giocatore in possesso del Tris di Assi.

Nel caso, invece, di combinazioni identiche, come ad esempio una Coppia di Assi, il piatto viene assegnato al pokerista in possesso della carta più alta al di fuori della combinazione. Per cui, se un giocatore fosse in possesso in una coppia di Assi e di una Regina (Q) come carta più alta, e il secondo giocatore disponesse di una coppia di Assi e di un 8 come carta maggiore, il piatto andrebbe nelle mani del pokerista in possesso della Regina. In caso di parità assoluta tra più pokeristi, il piatto viene diviso equamente tra i giocatori.

 

Come si gioca a poker: le fasi del gioco

Ogni giocatore, a partire dallo Small Blind e terminando con il mazziere, riceve due carte coperte. Valutate le carte personali, ogni partecipante deve comunicare, in base al proprio turno, le giocata che intende effettuare. Le opzioni concesse sono il Call, ovvero corrispondere una puntata identica a quella più alta effettuata fino a quel momento, il Raise, ossia il rilancio di un qualsiasi valore di chips, oppure il Fold, operazione che estromette il giocatore dalla mano in corso.

Il turno termina non appena è stata ‘vista’ la puntata più alta da tutti i giocatori, oppure quando al tavolo è rimasto un solo partecipante. La seconda fase prende il nome di Flop. Il Dealer scarta una carta dal mazzo e mostra tre carte comuni sul tavolo, utilizzabili per formare le combinazioni con le carte personali.

Dopo il Flop segue un giro di puntate strutturato nel medesimo modo delle scommesse effettuate durante il primo turno, le quali partono dal primo giocatore posizionato a sinistra del Dealer. Il terzo turno è il Turn, in cui il Dealer mostra la quarta carta comune, dando il via a un nuovo giro di puntate.

La quinta e ultima carta comune viene mostrata durante la fase del River. Vi è un quarto e conclusivo giro di puntate, al quale segue lo Showdown, ovvero il confronto tra tutte le combinazioni ottenute dai giocatori. La combinazione può essere realizzata utilizzando tutte le carte personali, una sola di esse o nessuna di esse. Vince chi realizza la combinazione più alta. I pokeristi possono rifiutarsi di mostrare le carte personali: in questo caso rinunciano alla possibilità di vincere il piatto.

I rilanci nel poker Texas

Vi sono due tipologie di Poker Texas Hold’em: Limit e No-Limit. Il gioco Limit si divide in due ulteriori specialità: Fixed Limit e Pot Limit. Nel Fixed Limit il massimo rilancio effettuabile dal giocatore è limitato alla puntata del Big Blind, mentre nel Pot Limit si può puntare fino alla somma presente sul piatto in quel determinato momento.

Nel poker No-Limit, come è facilmente intuibile, è possibile puntare qualsiasi cifra già durante il primo turno, scommettendo anche interamente il proprio Stack personale.

L’applicazione delle regole è il medesimo sia per il poker Limit che per il No-Limit. La differenza si basa sul modo di condurre il gioco: se nel Texas Hold’em No-Limit i giocatori hanno la possibilità di effettuare rilanci di una certa importanza e di tentare di ingannare l’avversario con i bluff, nel gioco Limit tutto ciò è molto più complicato, poiché l’ammontare delle scommesse raramente raggiunge cifre particolarmente elevate, soprattutto nella specialità del Fixed Limit.

L’All-in nel Texas Hold’em poker

Attraverso l’azione di All-in il pokerista punta tutte le chips in proprio possesso. Nel caso di sconfitta, il pokerista viene estromesso dal tavolo, mentre in caso di vittoria, riceve una somma pari a quella da egli scommessa.

Nel caso in cui vi sia un residuo sul piatto, esso viene assegnato al giocatore in possesso della seconda combinazione maggiore. Qualora i giocatori presenti al tavoli siano soltanto due, il residuo torna nelle mani di colui che lo ha puntato.

Il tempo

Onde evitare eccessive perdite di tempo, ogni giocatore ha un determinato numero di secondi per effettuare la propria giocata, al termine dei quali verrà estromesso dalla mano in corso. Generalmente il tempo a disposizione di ogni partecipante è di trenta secondi.

L’estromissione avviene in modo automatico nel poker online, mentre è il Dealer che si preoccupa di far rispettare le tempistiche all’interno delle case da gioco reali.

Regole comportamentali

Per consentire un corretto svolgimento del gioco, i pokeristi sono tenuti a rispettare determinate regole, che vanno al di là dell’aspetto tecnico del Poker: nessun giocatore ha il diritto di fornire ad altre persone informazioni circa lo svolgimento della mano; è vietato commentare il gioco degli avversari; è vietato fornire o chiedere suggerimenti di qualsiasi natura; è vietato mostrare le proprie carte prima dello Showdown; nessun giocatore ha il diritto di rallentare il gioco o di toccare le carte o le chips dell’avversario; è proibito effettuare delle azioni di disturbo, come il chiacchierare o il causare volontariamente dei rumori; è vietato esultare in modo eccessivo al termine della mano; è vietato favorire il gioco di uno degli avversari; è proibito offendere gli avversari, il Dealer o utilizzare un linguaggio non appropriato.

Articolo suggerito da: Paddy Power

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